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La Terra

La commedia drammatica di Sergio Rubini

Titolo: LA TERRA
Regia: Sergio Rubini
con: Fabrizio Bentivoglio, Claudia Gerini, Sergio Rubini, Massimo Venturiello, Paolo Briguglia.

La Terra con Sergio Rubini - Locandina

Luigi Di Santo è un maturo professore di Filosofia di origine pugliese che insegna a Milano, dove si è trasferito tanti anni prima a causa del pessimo rapporto con il padre. Luigi e i suoi fratelli, Michele e Aldo, vorrebbero vendere una vecchia azienda agricola di famiglia che versa in uno stato di semi abbandono ma il loro progetto è fortemente ostacolato dal fratellastro Aldo, un uomo violento e donnaiolo come papà Di Santo. Per raggiungere lo scopo, Luigi decide di tornare al suo paese natale, ma ben presto gli antichi rancori e le vecchie ferite riemergono più vivi che mai. Le cose degenerano quando i quattro fratelli si trovano invischiati in un omicidio di cui ognuno incolpa l'altro tanto che i carabinieri finiscono con arrestare uno di loro. Luigi prende in mano la situazione e inizia a indagare per conto suo, ma le ricerche lo portano ad esaminare non solo il suo passato e i relativi segreti di famiglia ma anche il suo presente e il rapporto con sua moglie Laura. (CINEMATOGRAFO.IT).


“Prima o poi, più o meno, per tutti arriva il momento in cui la famiglia ci reclama”. E Sergio Rubini, attore e regista profondamente legato alla sua terra d’origine – la Puglia - , è il più idoneo e perfetto cantastorie di personaggi e situazioni che nel proprio alveo familiare trovano la loro ragion d’essere e massima espressione. Anche ne “La Terra” si fa verace, sincero e spontaneo narratore di una “tribù” familiare che solo nel loro “malato” e naturale rapportarsi è capace di trovare nuovi impulsi e situazioni di vita. Le ingombranti vicissitudini di Giorgio, Professore di Filosofia trapiantato a Milano (Fabrizio Bentivoglio dall’espressività e movenze già risapute), che tornato nella natìa Puglia dovrà vedersela con i suoi tre fratelli ed una proprietà da vendere, sono l’occasione per l’attore / regista /sceneggiatore Rubini di continuare il suo personalissimo viaggio alla ricerca di radici, di “perché”, di un humus che giustifichi il nostro essere su questa “Terra”. E nonostante un intreccio drammaturgico non sempre coerente e convincente (in altre occasioni la collaborazione con lo scrittore Domenico Starnone è stata più felice e funzionale), una Puglia arcaica e mitologica che a tratti rasenta il paesaggio da cartolina e l’avvallo di interpreti sì generosamente in parte (i fratelli Paolo Briguglia, Massimo Venturiello, Emilio Solfrizzi) ma alcuni nei panni di personaggi “fuori posto” (come la moglie del professore interpretata da una spaesata Claudia Gerini), “La Terra” si lascia comunque apprezzare per la purezza e sincerità di emozioni e sentimenti che animano sottoterra la consanguineità di legami familiari indissolubili. Così se Rubini regista, film dopo film, affina e personalizza il suo sguardo sulle memorie, esperienze, dolori e gioie di un’umanità in movimento , è come autore che ci sorprende maggiormente per temerarietà e tempismo storico capace com’è di allinearsi a maestri del calibro di un Allen, Costa-Gravas o di un Cronenberg per il senso etico e laico di una giustizia umana libera e assolutoria (CALOGERO MESSINA).

 

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