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Prova a incastrarmi

Find me Guilty

Titolo italia: PROVA A INCASTRARMI
Regia: Sidney Lumet
Con: Vin Diesel, Michalina Almindo, James Biberi, Paul Borghese, Rita Branch, David Brown, Jeff Chena.

Prova a incastrarmi

E’ stato il più lungo processo penale della storia degli Stati Uniti d’America: 21 mesi per 20 imputati con 76 capi d’imputazione e 20 avvocati della difesa, 8 giurati sostitutivi (per l’estrema lunghezza del processo e per i timori di corruzione dei membri della giuria) e arringhe della difesa insolitamente lunghe (l’arringa di chiusura di uno degli avvocati della difesa durò cinque giorni!). Ed a rendere l’avvenimento ancora più eclatante e curioso, la presenza del boss Giacomo Di Norscio – detto “Jackie Dee” – membro del tristemente noto clan dei Lucchese che – disgustato dalla burocrazia del sistema giudiziario – affronterà il processo nella duplice veste di imputato ed avvocato difensore. L’evento si trasforma in una sorta di one man show che vede Jackie dettare le regole del gioco, imporre la sua dialettica, il suo stile e la sua irruenza in una intrica e tesa guerra dei nervi che – tra umorismo e tragedia – si risolverà in uno dei verdetti più scioccanti della storia giudiziaria americana. Allettante materia ha subito conquistato l’attenzione e l’entusiasmo del grande Sidney Lumet (ottant’anni e mitico regista di pellicole come “Serpico”, “Quel pomeriggio di un giorno da cani”, “La parola ai giurati”) che letteralmente ci avvince e conquista con una direzione perfetta per toni e sfumature, sguardo impietoso e lucido ed una “freschezza” di mano che non ha nulla da invidiare a ben più sopravvalutate e stanche regie di giovani imberbi dietro la macchina da presa. E soprattutto gli va dato merito di aver offerto una grande opportunità a Vin Diesel (quello tutto muscoli di film come “Fast and Furious”, “Pitch” , “XXX”) che tratteggia la figura del boss Jackie con una energia, aderenza fisica e sorprendente bravura che gli auguriamo possa essere l’inizio di una nuova carriera cinematografica. Stesso augurio (ma in termini di “quantità” di copioni che in questi ultimi anni della sua carriera sembrano inspiegabilmente scarseggiare) per Annabella Scorra – un vero colpo di fulmine la sua apparizione in pochi minuti del film – che nel ruolo della ex moglie del boss ci incanta con una presenza scenica magnetica che ci farebbe spellare le mani per un lungo ed interminabile applauso a scena aperta. CALOGERO MESSINA.

 

 

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