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V PER VENDETTA

Natalie Portaman in "V for vendetta"

Titolo italia: V FOR VENDETTA
Regia: James McTeigue
con: Natalie Portman, Hugo Weaving, Stephen Rea, John Hurt, Stephen Fry.

Natalie Portman in V for Vendetta

SITO DEL FILM

Piacevole sorpresa questo “V per Vendetta” che presentandosi sotto le mentite spoglie di un classico film fantasy e d’azione nasconde – e poi non tanto velatamente – idee, sottotesti, personaggi e scenari che molto hanno da dire su una realtà attuale alla deriva. Tratto dall’omonimo romanzo grafico di Alan Moore e David Lloyd apparso nel 1981 (“Il nostro atteggiamento nei confronti del governo ultraconservatore di Margaret Thatcher è quello che ci ha spinto a creare la polizia fascista di Vendetta” ha spiegato uno degli autori), il film d’esordio di James McTeigue (già regista di spot pubblicitari ed aiuto in alcune pellicole campione d’incassi come la trilogia di “The Matrix” e “Star Wars – Episodio II”) è un’affascinante, ambigua ed accattivante fotografia di una società del futuro – siamo in una Londra facilmente riconoscibile – dove la tirannia e la corruzione governano una popolazione sottomessa ed “ignorante”. Sarà il misterioso personaggio di “V”, un misto di angelo vendicatore, spietato assassino ed uomo colto ed elegante (nascosto da una maschera con i lineamenti del reale rivoluzionario Guy Fawkes che nel 1605 cercò di far saltare in aria il governo corrotto di Giacomo I )a guidare una rivoluzione “apocalittica” che molto fa riflettere su tempi moderni governati da parlamenti e “figuri” che – parimenti ai reggenti corrotti del film – facendo leva su un diffuso sentimento di paura aizzano e provocano uno stato perenne di terrore ed ansia che annichiliscono l’individualità e libertà del pensiero umano. Tutto il resto – ma il mix spettacolo e testa risulta alla fine ben dosato – è un vertiginoso e ricco film fantasy e d’azione che avvince e conquista . Merito di una confezione tecnica superba ma non debordante, di uno script intelligente (ad opera dei fratelli Andy e Larry The Matrix Wachowski), di una regia spigliata e – non ultimo – di una Natalie Portman (la giovane Evey coinvolta suo malgrado in queste losche trame) che anche se dovesse recitare le pagine di un elenco telefonico riuscirebbe ugualmente ad ipnotizzarci con una naturalezza d’espressioni ed un incanto di bellezza da lasciarci senza fiato. CALOGERO MESSINA.

 

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